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giovedì 14 maggio 2026

UN’ESPLOSIONE DI COLORI! 🎉

 UN’ESPLOSIONE DI COLORI! 🎉 

Era finalmente il giorno della festa di Carnevale a scuola! Quella mattina, appena è suonata la sveglia, sono balzata fuori dal letto super gasata: non vedevo l'ora di infilarmi il mio costume da indianina e, soprattutto, di scoprire come si fossero vestiti i miei compagni. Appena arrivati in classe, purtroppo, ci è toccato fare un po' di lezione (che fatica concentrarsi!). Ma appena è suonata la campanella... libertà! Siamo corsi tutti in corridoio ed è iniziato lo spettacolo più pazzo del mondo. C'era una musica bellissima a palla e i vestiti di tutti erano un'esplosione di colori pazzesca. Appena ho visto quel delirio ho pensato: “Ok, adesso cancello il cervello e penso solo a divertirmi!”. Come se non bastasse, dopo ci hanno fatto vedere uno spettacolo stupendo. Insomma, è stata una giornata da URLOOOO!!! 


 Stella Caramelli

sabato 15 maggio 2021

Lo sport che amo



Io ho fatto tanti sport diversi, avrò iniziato a sette anni, mi piaceva farli anche perché li sceglievo io ma poi mi stancavo e ne iniziavo un altro.

Non ho mai raggiunto un livello alto perché dopo un po’ mi stancavo nel senso che non era lo sport perfetto.

Guardo tanti video su youtube e qualche volta mi capita di vedere ginnaste, ginnaste bravissime e anche una mia amica fa ginnastica, quindi finito uno sport ho iniziato a praticare la ginnastica artistica.

Ero molto contenta e sempre più convinta della mia scelta. Arrivato il giorno della prova sono entrata nel tendone, mi sono fatta delle amiche e abbiamo iniziato a fare potenziamento, poi attrezzi.

Dopo quel singolo giorno mi faceva male tutto ma giorno dopo giorno, nonostante i dolori ai muscoli ancora poco allenati, imparavo sempre qualcosa in più. Oggi sono ai livelli di una che fa ginnastica da tanti anni ma non mi vanto del mio risultato pur essendo molto soddisfatta; al contrario cerco sempre di vedere e di arrivare a chi è più bravo di me.

Io non ho fatto questo sport per vincere gare, ma per imparare a fare cose che non so fare.

La ginnastica potenzia muscoli, addominali ed equilibrio e in meno di un anno ho muscoli addominali e quel po’ di equilibrio che serve per fare due passi in verticale.

Quando è bel tempo mi alleno facendo addominali e potenziando i muscoli delle gambe perché a casa perfeziono le cose che so fare. Ci sono cose che non so fare e che vorrei imparare ma con questo covid l’insegnante non mi può aiutare più di tanto. La ginnastica artistica è uno sport che non ti puoi perdere neanche una lezione e per questo ci sono delle cose a cui devo rinunciare ma io farei di tutto pur d’imparare e diventare brava come tante campionesse che vediamo alle olimpiadi o ai campionati mondiali.

Marzia Galletti 

La mia vita in...LEVARE



Io sono uno dei pochi bambini in zona appassionati al Reggae; questa musica mi trasmette gioia, mi porta in un altro mondo, in un universo parallelo, ricco di emozioni e sensazioni, creando brividi sulla mia pelle, e dico sempre tra me e me… ma è la musica a farmi provare tutto questo? Si… è la musica!

Sono cresciuto ascoltando reggae, proprio perché mio padre suona e canta in un gruppo reggae, di nome “Domino Crew”. Il suo pezzo preferito è Redemption song, di Bob Marley Nel 2016 mio padre fece un grande concerto con il suo gruppo storico i “Rasta Family” per festeggiare i 25 anni della band che fece crescere la passione del reggae sul nostro litorale. Partecipò quasi tutto il paese, compreso io, e in quella occasione sono anche salito sul palco a suonare (si fa per dire) qualche strumento e a ballare.

A volte mio padre, mi porta con lui in sala prove con il gruppo e vi assicuro che è una sensazione indescrivibile, quasi da perdere il fiato.

Il Reggae è uno dei generi più influenti e longevi della storia della musica leggera.

L’origine del genere caraibico piu’ amato del mondo, cominciò negli anni 50, quando giovani musicisti mescolarono, all’R&B, il Calypso e alla Rumba cubana, il Mento, musica tradizionale della Giamaica. Nacque così lo Ska, genere basato per la gran parte sui fiati e sul ritmo in levare.

Nel ‘66 l’eccessiva rapidità dello Ska venne a noia al pubblico Giamaicano e così musicisti rallentarono il beat e, influenzati dal Soul, diedero vita a un nuovo genere: il Rocksteady, padre legittimo del Reggae.

Il basso e la chitarra ritmica si presero la scena, mettendo in secondo piano i fiati.

Il maggior esponente del reggae è Bob Marley. Quest’ultimo portò il reggae fuori dai confini delle origini, dando vita al roots reggae, che conquistò il mondo. Con Bob e la sua cultura rastafariana, il genere musicale acquistò caratteristiche nuove, divenendo un fenomeno religioso e sociale. L’Europa e gli Stati Uniti vennero travolti dal reggae di Bob dal 1974, grazie a brani leggendari come I Shot the Sheriff.

Ancora oggi la sua musica e il suo tipo di reggae viene suonato in tutto il mondo da artisti come i tanti figli di Bob, ma anche da musicisti non giamaicani.

Al reggae italiano, ha debuttato con una formazione leggendaria, gli Africa Unite, spargendosi sul tutto il territorio a macchia di leopardo arrivando fino alla nostra Anzio dove ormai diversi gruppi di zona cercano di trasmettere le buone vibrazioni della reggae music.

Ogni genere musicale è bello a suo modo, ma per me il Reggae è unico.

 Valerio Fontana






LE MIE EMOZIONI

 

LE MIE EMOZIONI

Il concorso è un insieme di competizioni di uno o più giorni, nei quali il cavaliere o amazzone può partecipare a più gare e categorie.
Per arrivare al concorso ci si deve preparare a casa o meglio al maneggio. Ma la preparazione non è solo il montare, è anche il pulire e preparare il proprio cavallo o pony e le attrezzature.
Da quando ci si prepara per  il concorso a quando vi si partecipa ci sono varie emozioni.
Nel prepararsi c’è l’emozione e la voglia di fare bene, la complicità con il cavallo o pony, la paura di dimenticare. Mentre, quando finalmente arriva il giorno del concorso l'emozione più grande è data dall'adrenalina,  l’agitazione prima di montare, la concentrazione prima di montare per non scordarsi il percorso, la gioia a fine percorso che mi fa esultare quando sono ancora in campo e sorridere quando vado  in premiazione. Ma è altrettanto forte la delusione quando non va bene. Però ho compreso che la delusione e gli errori servono a imparare. E tutto questo grazie alla mia fantastica istruttrice, che a volte faccio arrabbiare, e alla mia fantastica pony.


Sergio Boccia