martedì 12 maggio 2026

                         L’ URLO DI EDVARD MUNCH

Il quadro L'Urlo è stato fatto da Edvard Munch nel 1893. Questo dipinto rappresenta sentimenti brutti come la solitudine, la tristezza e l'ansia che a volte provano le persone grandi. Nel disegno si vede una persona tutta storta che si copre le orecchie con le mani. Anche se il cielo è rosso sangue e sembra che ci sia una guerra, in realtà Munch lo ha dipinto molto prima della Seconda Guerra Mondiale. Lui voleva far vedere un urlo fortissimo che arrivava dalla natura. Tutto nasce da una cosa vera che gli è successa: il pittore ha avuto un attacco di panico mentre camminava con i suoi amici al tramonto e si è spaventato tantissimo. Per farci capire questo terrore, ha usato tante linee curve che fanno sembrare che tutto il quadro stia tremando. Munch ha preso spunto da questa sua brutta esperienza per creare il suo capolavoro.

 
Stella Caramelli

COLORI A SCUOLA

 COLORI A SCUOLA

Provate a immaginare: la scuola che si trasforma in una vera discoteca con la musica a palla! A Carnevale succede proprio questo: vedi solo sorrisi, risate e tantissimi costumi bellissimi. Se iniziassi a parlarvi del mio costume fantastico, non la finirei più! Ma la cosa più bella sono i colori che cambiano tutta l'atmosfera. È proprio qui che vedi la differenza tra un giorno normale di scuola e il Carnevale: ci sono maschere di ogni colore e coriandoli che volano per aria, tutti colorati e tutti unici. Quest'anno il mio costume è stato il reclutatore di Squid Game 2. È una serie che fa riflettere molto, perché fa vedere come i soldi possano convincere un uomo a fare di tutto.



Habdullah Alimuhammad



L'anno prossimo: le medie!

L'anno prossimo: le medie!

L’anno prossimo andrò alle medie e la prima emozione che sento è l’ansia. Però sono anche felice, perché imparerò tante cose nuove in matematica, italiano e in tutte le altre materie.

Un po' di paura mi rimane, specialmente per quando conoscerò persone nuove con cui condividere tante esperienze. Ma di sicuro non dimenticherò mai i cinque anni passati con le mie maestre: Mina, Tiziana, Laura e Antonella.

Le differenze con le elementari si vedranno subito nei compiti, nell'impegno e nello studio, che saranno di più. Però porterò sempre nel cuore tutto l'impegno che le nostre maestre ci hanno messo per farci capire le schede e tutte le ore passate insieme a scrivere e imparare.

Finalmente facciamo il grande passo: da bambini diventiamo ragazzi!

Abdullah Alimuhammad