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martedì 12 maggio 2026

                         L’ URLO DI EDVARD MUNCH

Il quadro L'Urlo è stato fatto da Edvard Munch nel 1893. Questo dipinto rappresenta sentimenti brutti come la solitudine, la tristezza e l'ansia che a volte provano le persone grandi. Nel disegno si vede una persona tutta storta che si copre le orecchie con le mani. Anche se il cielo è rosso sangue e sembra che ci sia una guerra, in realtà Munch lo ha dipinto molto prima della Seconda Guerra Mondiale. Lui voleva far vedere un urlo fortissimo che arrivava dalla natura. Tutto nasce da una cosa vera che gli è successa: il pittore ha avuto un attacco di panico mentre camminava con i suoi amici al tramonto e si è spaventato tantissimo. Per farci capire questo terrore, ha usato tante linee curve che fanno sembrare che tutto il quadro stia tremando. Munch ha preso spunto da questa sua brutta esperienza per creare il suo capolavoro.

 
Stella Caramelli

lunedì 10 maggio 2021

FRIDA KAHLO

                                                           FRIDA KAHLO

Frida Kahlo nasce a Coyoacán nel 1907 e muore nel 1954. E' considerata una delle più importanti pittrici messicane. Fin da bambina dimostrava di avere un carattere forte, unito ad un talento e a delle capacità fuori dalla norma. Purtroppo il suo fisico era debole ed infatti era affetta da spina bifida, che i genitori e le persone intorno a lei scambiarono per poliomielite, non riuscendo così a curarla nel modo giusto.                                                                                
La prova più dura per Frida arrivò però nel 1925. Un giorno, mentre tornava da scuola in autobus, venne coinvolta in un terribile incidente che le causò la frattura multipla della spina dorsale, di parecchie vertebre e del bacino. Rischiò di morire e si salvò solo sottoponendosi a 32 interventi chirurgici che la costrinsero a letto per mesi.
All’età di 18 anni, le ferite fisiche debilitarono la sua vita, compromettendo irrimediabilmente la sua mobilità. Durante i mesi a letto immobilizzata da busti di metallo e gessi, i genitori le regalarono colori e pennelli per aiutarla a passare le lunghe giornate. Questo regalo diede avvio ad una sfolgorante carriera artistica. La prima opera di Frida fu un autoritratto che regalò ad un ragazzo di cui si era innamorata. I genitori incoraggiano sin da subito questa passione per l’arte, tanto da installare uno specchio sul soffitto della camera di Frida, così che potesse ritrarsi nei lunghi pomeriggi solitari. È questo il motivo dei numerosi autoritratti dell’artista. Lei stessa diceva: “Dipingo autoritratti perché sono spesso sola, perché sono la persona che conosco meglio”.                  
Frida Kahlo nel 1928, a 21 anni, si iscrisse al partito comunista messicano, diventando una convinta attivista ed in quell’anno conobbe Diego Rivera, il pittore più famoso del Messico rivoluzionario. Nel 1929 sposò Diego, nonostante lui abbia 21 anni più di lei e sia già al terzo matrimonio. Il loro sarà un rapporto fatto di arte, tradimenti, passione e pistole. Lei stessa dirà: “Ho subito due gravi incidenti nella mia vita… il primo è stato quando un tram mi ha travolto e il secondo è stato Diego Rivera.”
Frida Kahlo ha avuto molti amanti (uomini e donne), tra cui il rivoluzionario russo Lev Trotsky e il poeta André Breton, ma non riuscì mai ad avere figli, a causa del suo fisico compromesso dall’incidente. Quando rimase incinta del primo figlio, Frida fece di tutto per portare avanti la gravidanza ma si dovette arrendere quando i medici la costrinse ad abortire per evitare che perdessero la vita sia lei che il bambino.                                                        
Le opere di Frida Kahlo sono spesso state accostate al movimento surrealista, ma Frida ha sempre rifiutato tale vicinanza sostenendo: “Ho sempre dipinto la mia realtà, non i miei sogni”. Frida morì a soli 47 anni per cause ancora non del tutto certe.

Valerio Giardino