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domenica 16 maggio 2021

Il cioccolato fa bene alla salute

 



Secondo alcune ricerche scientifiche il cioccolato fa bene alla salute
Seppure ci siano persone che affermano il contrario, alcune università americane hanno stilato dieci motivi per cui mangiare il cioccolato fa bene.
Prima di tutto per motivi di salute:
  1. i principi attivi presenti nel cacao hanno proprietà antinfiammatorie;
  2. combattono il diabete e l'obesità;
  3. abbassano la pressione del sangue;
  4. svolgono un’azione antidepressiva, infatti esiste la cioccolato-terapia;
  5. abbassa il colesterolo;
  6. protegge la pelle dall’ invecchiamento;
  7. aiuta la flora intestinale;
  8. protegge la vista;
  9. non favorisce l’acne;
  10. permette la concentrazione.
Ora che vi ho elencato i dieci motivi sono sicura che ciascuno di voi correrà a fare scorta di cioccolato.
Attenzione, però, perché queste sono le proprietà del cioccolato fondente!!

Giorgia Palmieri

Anne Frank e l’alloggio segreto


Nel mio viaggio ad Amsterdam non poteva mancare la visita alla casa di Anne Frank.

Questo è uno dei luoghi da visitare almeno una volta nella vita per comprendere e mettere a fuoco il concetto di libertà. Nel percorrere le stanze di questo luogo si viene immersi in un'atmosfera surreale, un’atmosfera dove c’è un silenzio rispettoso ma allo stesso tempo un silenzio assordante. Puoi provare rispetto e raccoglimento per quello che è stato dentro quelle pareti.

Anne Frank nasce a Francoforte il 12 Giugno 1929. Aveva una sorella più di grande di tre anni e mezzo di nome Margot. A causa delle leggi razziali e di Hitler, la famiglia Frank decise di trasferirsi ad Amsterdam sperando che qui il razzismo non sarebbe mai arrivato essendo una città molto libera, aperta e tollerante. Otto Frank, il papà di Anne, apre in Amsterdam la sua azienda che produce gelificanti per marmellate sul canale principale della città il Prinsengracht (Canale del principe). Purtroppo, la situazione dal 1° settembre 1939 comincia a peggiorare anche in Olanda e Anne e la sorella non posso più frequentare la scuola. Il 6 luglio 1942 a seguito di una convocazione a lavorare in un campo in Germania per Margot, la sorella di Anne, Otto decide di cominciare a vivere in clandestinità con tutta la famiglia ed il luogo scelta è il retro della sede dell’attività di Otto.

12 luglio 1942 riceve per il suo compleanno il diario che diventerà il suo compagno durante tutto il periodo di clandestinità. Anne scrive il diario ogni giorno per 2 anni, documentando la sua quotidianità per lei e per i posteri. Anne sognava di diventare una scrittrice, ma non riesce a portare avanti il suo sogno perché il 4 agosto 1944, insieme agli altri clandestini, viene scoperta e viene arrestata. Nel marzo 1945, due mesi prima della liberazione dell’Olanda, nel campo di prigionia di Bergen Belsen, Anne viene uccisa. L’unico sopravvissuto della famiglia Frank è Otto che nel 1947 pubblica il diario e fa conoscere la storia di Anne e della sua famiglia ed il suo diario diventa un best seller internazionale.

Entriamo nel suo alloggio segreto, perché definirla casa non è corretto in quanto casa è dove c’è amore, c’è vita, c'è calore, questo era solo nascondiglio per Anne ed i suoi cari.

Un luogo silenzioso e immobile, nessuno poteva gridare, parlare o saltare o andare in bagno di giorno altrimenti sarebbero stati scoperti; non potevano aprire le tende, le finestre, ridere o scherzare dovevano vivere in un silenzio “assordante”.

Oltrepassando una libreria che si apre come se fosse una porta si entra in uno spazio buio e piccolo, con le finestre oscurate. La prima stanza è quella dei genitori di Anne e della sorella Margot, accanto c’è la stanza di Anne. A primo impatto colpisce la normalità: alle pareti sono appesi foto di personaggi famosi del tempo i reali olandesi, ma lei deve anche dividere la stanza con un adulto amico del padre. Accanto si trova il bagno, poi una ripida scala per arrivare al piano superiore dove c’è la cucina, dormitorio di un’altra famiglia e la stanza di Peter un suo caro amico e l’accesso alla soffitta. Anne racconta molto spesso della soffitta nel suo diario essendo l’unica stanza con una finestra con accesso al cielo.

 Ludovica Ambrosini


 

sabato 15 maggio 2021

UNA IPOTETICA INTERVISTA RITA LEVI-MONTALCINI

 

            UNA IPOTETICA INTERVISTA RITA LEVI-MONTALCINI

D: Dove è nata e in che anno?

R: Sono nata a TORINO IL 22 APRILE 1909

D: Come si chiamano i suoi genitori?

R: Mio padre si chiama Abramo Levi e mia madre Adele Montalcini, mio padre è ingegnere matematico mentre mia madre è una pittrice.

D: È Stata dura la carriera dove lavoravano solo uomini?

R: Direi di no, ho passato la mia vita tra persecuzioni, limiti e pregiudizi che ho vinto grazie alla mia libertà di pensiero.

D: Perché suo padre era contrario ha farLa studiare?

R: Perché per lui la carriera professionale per le donne ostacolava il ruolo di moglie e madre.

D: Perché ha scelto di specializzarsi in neurologia?

R: Perché volevo aiutare la ricerca per trovare delle cure ad alcune malattie gravi che colpiscono il sistema nervoso.

D: Nonostante suo padre avesse una precisa visione sul ruolo della donna, lei ha voluto laurearsi in medicina, perché?

R: Perché volevo dimostrare a mio padre che le donne hanno le stesse possibilità mentali degli uomini.

D: Perché è dovuta andare a Bruxelles?

R: Perché in Italia c’erano le leggi razziali e quindi sono stata costretta a emigrare in Belgio dove sono stata ospitata dall’Istituto di Neurologia dell’università di Bruxelles.

D: Perché è dovuta tornare in Italia?

R: Perché il Belgio era stato conquistato dai tedeschi.

D: Come ha fatto a scoprire il NERVE  GROWTH  FACTOR?

R: Ci sono riuscita solo dopo tanti anni di studio con il mio collega Estanley Ciohen.

D: Cosa ha provato nel vincere il premio Nobel?

R: Tanta felicità ed emozione, non nego di aver provato un certo orgoglio.

D: Cosa ha fatto nella vita dopo aver vinto il premio Nobel?

R: Ho fondato insieme a mia sorella l’associazione RITA LEVI MONTALCINI ONLUS, con lo scopo di incrementare il livello di istruzione delle donne africane.

D: Come si è sentita quando a causa della Maculopatia ha cominciato a non vedere e a non sentire bene?

R: Pensavo che il corpo stesse invecchiando ma l’importante era avere la mente attiva.

D: Perché nel 2001 venne nominata senatrice seppur molto anziana?

R: Per tutti i riconoscimenti avuti nella vita a favore della ricerca, delle varie opportunità e della diffusione della cultura intesa come base per costruire una società migliore.

D: Cosa ha fondato nel 2002?

R: L’associazione EBRI.

D: Una curiosità, ma quante ore dorme al giorno?

R: Dormo 2 ore circa, perché lo considero tempo perso.

D: Per concludere signora Levi Montalcini con quale pensiero si potrebbe definire la sua vita?

R: Nella vita non bisogna mai arrendersi alla mediocrità bensì uscire da quella zona grigia in cui tutto è rassegnazione passiva, bisogna coltivare il coraggio di ribellarsi.

Gabriele Giuseppe Lucchetta

lunedì 10 giugno 2019


Alfa Romeo Giulia


Risultati immagini per alfa romeo giulietta

L’ Alfa Romeo Giulia quadrifoglio è la berlina sportiva più veloce di sempre.
Ha un compito preciso sostituire la Alfa Romeo 159 e ci sta riuscendo.
Ha una perfetta distribuzione dei pesi 50 anteriormente e 50 posteriormente. L’albero di trasmissione è in fibra di carbonio mentre gran parte del telaio, motore e sospensioni sono in alluminio.
Ovviamente ha la trazione posteriore ma se volete è disponibile la versione integrale.
Il suo motore è stato prodotto in collaborazione con la Ferrari e hanno creato questo: un  2.9 V6 di 90 gradi biturbo che eroga 510 cavalli e 600 nm di coppia.
La sua velocità massima è di 307 km/h con un’ accelerazione da 0 a100 in 3,9 secondi …mostruosa per una berlina, che batte il primato della Porsche Panamera ed è riuscita ad avere il giro migliore nel circuito di Nürburgring!!!
Per chi vuole sapere qualcosa sulla sicurezza, vi possiamo dire che ha ricevuto 5 stelle ai crash test del 2016 ed è la seconda  macchina dopo la Peugeot 3008, quindi è la migliore berlina del 2016  per quanto riguarda la sicurezza.
Gli interni  sono ben curati,  ma che dovrebbero sicuramente migliorare.
Il prezzo? La versione quadrifoglio costa più di quella normale, infatti la trovate a partire da 86.000 euro circa. Probabilmente non è accessibile a tutti!

Samuele Caruso e Andrea Leonardi.

venerdì 16 marzo 2018

Favij il migliore



Favij o Lorenzo Ostuni, è uno youtubers italiano, è molto giovane e adesso ha l’età di circa 22 anni.
Ogni volta che posta un video ha una sua introduzione: bella a tutti ragazzi, benvenuti in questo nuovo video, io sono Favij e oggi siamo su…e il nome del gioco.
Poi quando il video è finito, conclude con la frase: se il video vi è piaciuto, lasciate un commento e un mi piace, anche alla pagina di facebook, che in come ogni video trovate nella descrizione, se non siete ancora iscritti iscrivetevi e noi ci rivediamo al prossimo video, bella ragazzi “finisce il video con il telecomando”
Favij è un gameplayer abbastanza famoso su Youtube.
In circa un anno, è riuscito a raggiungere 630.000 iscritti e 84.000.000 visualizzazioni totali iniziando con il suo primo video: REAL the Real Slender Game.
Si è scritto su youtube nell’8 Dicembre 2012, la sua carriera cominciò ben prima, quando con due suoi amici (iPuffo e NikiBox95) fondò il TheSharedGaming, un canale gameplay di ogni genere che in un anno riuscì a raggiungere 10.000 iscritti, ma nell’estate del 2012 dovette restare da solo a registrare i video del canale, creando così la serie GiOCHI NEL BUIO.
Dato che la serie riscosse un gran successo e gli iscritti volevano vedere solo video suoi, creò un canale tutto suo chiamato FavijTV.
favijtv
Il canale è basato centralmente su giochi horror, ma in seguito, cominciò a giocare anche a videogame comici: Happy Wheels, Sumotori Dreams e giochi Rage come Cat Mario. Quando riuscì ad arrivare a 10.000 iscritti in un mese, festeggiò facendo uscire un video speciale Momenti epici su Happy Wheels. 

1A Asia Merola
1A Laura Castaldi


Sanremo 2018 una grande emozione



Il festival di Sanremo è un evento che riunisce tutti gli italiani.
Il Sanremo di quest’anno è stato, come diceva il direttore artistico, all’insegna della fantasia, dell’ironia e della simpatia.
Claudio Baglioni accompagnato dalla bellissima Michelle Hunziker e dal simpaticissimo Pierfrancesco Favino ci hanno accompagnato in uno splendido viaggio tra musica e comicità.
Lo stesso Claudio ha cantato con tutti gli ospiti omaggiando voci spettacolari scomparse.
Le canzoni hanno suscitato in noi molte emozioni e ci hanno fatto vivere momenti storici contemporanei e tradizioni della nostra penisola.
Quest’ anno ci sono state anche modifiche nel regolamento, cioè nessun cantante è stato eliminato e per noi non è stata una buona idea perché questo fattore ha influito sulla durata del festival.
Un’ altra cosa è che sono state eliminate nove file di posti a sedere ma il pubblico si è fatto sentire numeroso.
Le nuove proposte ci hanno emozionato più del solito soprattutto il vincitore Ultimo con IL BALLO DELLE INCERTEZZE. I big vincitori sono stati Ermal Meta e Fabrizio Moro che dopo molti problemi sono riusciti a restare in gara.
Personalmente questo 68 festival della canzone italiana ci ha soddisfatto e vorremmo che Claudio Baglioni lo presentasse anche il prossimo anno.

Marta Fontana e Giuseppe Domenico Stefanelli     

giovedì 15 marzo 2018

Le unità di misura



Quante volte abbiamo sentito in TV parlare di miglia, piedi o yard?

Non sappiamo a quanto equivale e a volte non sono molto simili alle nostre unità di misura.

Si sente parlare di yard in sport come il football americano e golf.

Le miglia e i piedi invece nei programmi TV americani.

Ma ne esistono molte come pollici, libbre e miglia nautiche.

Insomma se si vuole andare in Gran Bretagna o negli Stati Uniti bisogna conoscerli almeno un poco.

Apple: la mela dei desideri



Apple in precedenza detta apple computer è un’azienda statunitense che produce sistemi operativi, computer e dispositivi multimediali che ha sede a Cupertino.

Grazie allo smartphone  5s ha detenuto il record di smartphone più venduti del mondo.

Apple conosciuta dagli anni ottanta ha creato molti accessori come l’ipod, negozio di musica online 
iTunes Store, televisore apple tv, Apple watch e l’apple cioè lo smartphone con il sistema operativo ios.

In pratica una rivoluzione nel mondo delle comunicazioni.


 Flavio Giolini e Alessio Florio


FIFA il più venduto ma il meno gradito dai giocatori




EA sports: EDITORE
FIFA anche chiamata FIFA Soccer, è una serie di videogiochi di calcio.
Già dal primo gioco di FIFA nel 1993 che ebbe un grande successo, dopo sei anni nel 2003 fu sostituito dai giocatori con Pro Evolution Soccer cioè un gioco di calcio sul computer prodotto dalla Konami.
La serie è stata spesso criticata per la sua staticità: grazie al suo indiscusso dominio nel settore, FIFA poteva permettersi di presentare nelle nuove edizioni del gioco, più che miglioramenti nel sistema di gioco, aggiornamenti delle rose e implementazione grafica, col risultato che in ogni edizione rimanevano problemi più o meno gravi di bilanciamento e di intelligenza artificiale che di fatto imponevano stili di gioco fissi impedendo al giocatore l'utilizzo di tattiche personali.
La presenza delle licenze ne ha fatto uno dei videogiochi calcistici più venduti al mondo, a novembre 2010 l'editore ha dichiarato di aver superato le 100 milioni di copie vendute.

A noi piace giocare a Pro Evolution.

Flavio Giolini e Alessio Florio

Le dieci marche di moda più vendute al mondo




Le persone più famose o benestanti hanno visto perdere il proprio potere di acquisto a causa della passione per la moda (scarpe, borse, gioielli, abiti ecc…).
Pertanto in questo articolo parleremo delle 10 marche che sono state le più vendute nel 2017

10:FENDI riassume il concetto antico di made in Italia iper-artigianale.

9:NIKE Economicamente dire che sta bene è un eufemismo, sicuramente rispetto al passato la velocità dei concorrenti sportswear si è fatta più agguerrita. 

8: PRADA Risale ed in fretta il brand di madame Miuccia.

7: Y-3 Sempre e solo sneakers tra i marchi più cool del pianeta, ottima performance per capi tecnici che finiscono sotto blazer sartoriali.

6: VALENTINO Ottimo lavoro, dunque anche in solitaria: perché quelle borchie sugli accessori della linea Rockstud hanno decisamente fatto cambiare marcia e target.

5: GIVENCHY Tisci quanto dal rimpallo delle celebs che hanno reso Givenchy ancor più aspirazionale. In prima linea? Il clan Kardashian.

4:VETEMENTS Alla faccia del “sono solo vestiti” l’effetto mediatico e di sorpresa dietro al brand di Demna Gvasalia e soci è in continua ascesa: merito del geniale - e inarrivabile.

3:BALENCIAGA emna Gvasalia è in stato di grazia: e Kering, di cui fa parte il gruppo, ringrazia visto che anche le borse più improbabili hanno stracciato la concorrenza. Il brand più cool è decisamente il suo.

2:YEEZY Kanye West piange debiti su debiti ma intanto le sue collezioni per Adidas hanno fatto il botto reale. Colpo di genio? Strategie di distribuzione, limited edition e segmentazione del mercato.

1:GUCCI Ci potevano essere dubbi vista la guccifination in atto Secondo François-Henri Pinault chief executive di Kering il bingo per Gucci è stato «aver guadagnato un nuovo target di consumatori tra i 25 e i 35 anni». Totale: i millennials sono il 50% del fatturato del brand.


Flavio Giolini e Alessio Florio 2A


Il bitcoin




Il bitcoin è una criptovaluta.
Ciò significa che è una valuta virtuale crittografata.
Se ne sente parlare soprattutto perché il prezzo continua a salire (o scendere) a ruota libera.
Si possono cambiare i propri soldi in bitcoin e custodirli in un portafoglio digitale.
Presto si potranno spendere i propri bitcoin nella quotidianità.
Per guadagnare, spendendo i propri soldi in questo modo, ci vuole molta fortuna.

Losito Diego & Neroni Lorenzo 2°A

martedì 13 marzo 2018

Benvenuti


E venne il giorno della pubblicazione. Dopo mesi di lavoro il nostro piccolo capolavoro vede la luce.
Il blog dell’Istituto Comprensivo Anzio 2 che tratterà di temi che interessano noi giovani ma anche voi adulti.
Fonte di notizie, giornate scolastiche quotidiane, storia di Anzio e una valvola di sfogo per noi ragazzi che spesso non riusciamo a dire quello che viviamo e sentiamo.
A questo progetto hanno partecipato molti ragazzi delle medie e delle elementari, che contribuiranno all'uscita degli articoli del blog.

BUONA LETTURA