Etichette
- Attualità
- Sport
- Articoli in libertà
- Cronaca locale
- Arte e Spettacolo
- Musica & eventi
- Interviste & Rubriche
domenica 6 marzo 2022
"LA LUNA DI KIEV": un appello alla solidarietà e all'unione tra uomini
GUERNICA
La Guernica è un quadro dipinto da Pablo Picasso nel 1937 in occasione della guerra che si stava scatenando in quel periodo in Spagna.
Le sue dimensioni sono di 349,9x776,6 ed è esposto nel Museo Reina Sofia a Madrid.
Il pittore per realizzare questo dipinto ha usato la corrente espressiva del cubismo.
Quest’opera va letta ed osservata da sinistra verso destra, come prima cosa si vede una donna che urla e guarda il cielo, con in braccio un bambino morto che la testa all’ingiù e questa scena ricorda la Pietà di Michelangelo. Dietro a lei c’è un toro che è il simbolo della Spagna offesa dai bombardamenti, di fianco c’è anche un cavallo che urla disperatamente.
Al centro, per terra, c’è un soldato morto con la testa e un braccio staccati dal corpo, il braccio tiene stretta in pugno una spada rotta ed un fiore bianco che simboleggia la speranza.
A destra ci sono due donne, una che regge una luce e l’altra che cerca una via di uscita e si sposta faticosamente.
Infine possiamo scorgere un uomo in mezzo al fuoco che sembra divorarlo. Picasso per realizzare questo quadro ci ha messo 35 giorni. E’ un quadro bellissimo, anche perché rappresenta un argomento attuale, infatti anche in televisione vediamo immagini di guerra molto simili.
Chiara Manferlotti VB Ivana Gregoretti
BANKSY
domenica 23 maggio 2021
GIOVANNI MUCIACCIA
GIOVANNI MUCIACCIA
Giovanni Muciaccia è un conduttore televisivo e attore teatrale italiano.
L’esordio in televisione arriva alla fine del 1992 con Disney Club e nei due anni successivi conduce La Banda dello Zecchino.
Nel 1998 diventa il presentatore di Art Attack.
Dopo il successo della trasmissione per vari anni presenta nelle piazze italiane un laboratorio ispirato ad Art Attack, nel quale realizza alcune creazioni dal vivo e tutti i partecipanti le riproducono come nel programma televisivo.
Personaggio molto simpatico e seguito soprattutto da bambini e ragazzi.
foto presa da 24orenews.it
Bruno Cardoni
domenica 16 maggio 2021
L'arte nella musica
La musica pop nasce negli anni ‘50; è un genere molto
orecchiabile e capace di suscitare tante emozioni in quanto questo genere
musicale ha come argomento principale l’amore romantico. Dagli Stati Uniti
arrivò in Europa e tra la fine degli anni ‘70 e gli anni ‘90 raggiunse la
massima espansione grazie ad artisti come i Beatles, i quali la esportarono in
tutto il mondo.
Questo genere musicale in Italia è meglio conosciuto come
musica “leggera” e anche qui molti sono gli artisti che da anni svettano le
classifiche. Oggi voglio parlarvi di uno di loro che è anche il mio cantante
preferito. Sto parlando di Emanuele Aloia.
Questo cantante attraverso la sua musica e i suoi testi, mi
ha fatto scoprire nuove emozioni e soprattutto mi ha avvicinato ad un’altra
forma d’arte, la pittura, in quanto nei suoi testi fa spesso riferimento a
famosissimi dipinti di vari artisti. Emanuele Aloia ha intrapreso la carriera
musicale molto giovane, infatti a soli 13 anni scrisse le sue prime canzoni e pochi
anni dopo le pubblicò.
La canzone che preferisco di questo giovane cantante è l’urlo di Munch che racconta le difficoltà emotive
di questo particolare momento storico.
Questo è solo uno dei bellissimi testi di Emanuele Aloia e
molti sono gli artisti italiani che ogni giorno con le loro canzoni entrano
nelle nostre case e ci fanno compagnia durante le nostre giornate.
Tornerò quanto prima a parlarvi di un altro grande cantautore
della musica leggera….
A presto.
Rachele Liguori
sabato 15 maggio 2021
Lo sport che amo
Io ho fatto tanti sport diversi, avrò iniziato a sette anni,
mi piaceva farli anche perché li sceglievo io ma poi mi stancavo e ne iniziavo
un altro.
Non ho mai raggiunto un livello alto perché dopo un po’ mi
stancavo nel senso che non era lo sport perfetto.
Guardo tanti video su youtube e qualche volta mi capita di
vedere ginnaste, ginnaste bravissime e anche una mia amica fa ginnastica,
quindi finito uno sport ho iniziato a praticare la ginnastica artistica.
Ero molto contenta e sempre più convinta della mia scelta.
Arrivato il giorno della prova sono entrata nel tendone, mi sono fatta delle
amiche e abbiamo iniziato a fare potenziamento, poi attrezzi.
Dopo quel singolo giorno mi faceva male tutto ma giorno dopo
giorno, nonostante i dolori ai muscoli ancora poco allenati, imparavo sempre
qualcosa in più. Oggi sono ai livelli di una che fa ginnastica da tanti anni ma
non mi vanto del mio risultato pur essendo molto soddisfatta; al contrario
cerco sempre di vedere e di arrivare a chi è più bravo di me.
Io non ho fatto questo sport per vincere gare, ma per
imparare a fare cose che non so fare.
La ginnastica potenzia muscoli, addominali ed equilibrio e
in meno di un anno ho muscoli addominali e quel po’ di equilibrio che serve per
fare due passi in verticale.
Quando è bel tempo mi alleno facendo addominali e potenziando i muscoli delle gambe perché a casa perfeziono le cose che so fare. Ci sono cose che non so fare e che vorrei imparare ma con questo covid l’insegnante non mi può aiutare più di tanto. La ginnastica artistica è uno sport che non ti puoi perdere neanche una lezione e per questo ci sono delle cose a cui devo rinunciare ma io farei di tutto pur d’imparare e diventare brava come tante campionesse che vediamo alle olimpiadi o ai campionati mondiali.
Marzia Galletti
lunedì 22 giugno 2020
|
Le principali forme di arte, da cui emanano o a cui si ricollegano
tutte le altre - dette arti minori - sono:
|
|
Mattia Gangi


