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domenica 23 maggio 2021

COCO CHANEL

 COCO CHANEL

Gabrielle Bonheur Chanel, conosciuta come Coco Chanel, era una stilista francese che rivoluzionò la moda femminile. Chanel ebbe un’infanzia difficile a causa dell’assenza dei genitori. Non frequentò mai la scuola e subito dopo la morte della madre, il padre la mandò in orfanotrofio insieme alle sorelle. È proprio qui che Chanel imparò a cucire e disegnare i primi bozzetti.
La sua carriera iniziò nel 1910 quando aprì il suo primo negozio: Chanel Modes. Da subito il suo stile venne considerato rivoluzionario perché liberò il corpo delle donne da corsetti, fronzoli e piumaggi, in favore di abiti comodi come: giacche, gonne corte, pantaloni e cappellini.
Negli anni successivi aprì la sua prima boutique a Parigi con vestiti, cappelli, accessori, e poi gioielli e profumi. Chanel ebbe sempre più successo, e arrivò così a possedere 5 edifici di moda.
Nel 1924, registrò la scritta del marchio in maiuscolo  e il logo con le due C intrecciate.
Durante la seconda guerra mondiale Coco Chanel collaborò con i servizi segreti tedeschi; chiuse tutti  i suoi negozi, tranne uno, quello in cui vendeva gioielli e profumi. Si rifugiò nel suo appartamento al piano di sopra, lasciando i suoi 4.000 dipendenti senza lavoro.
All’età di 71 anni, nel secondo dopoguerra, Chanel decise di presentare la sua  nuova collezione: e questa fu la sua prima ripresa dopo anni senza fare nulla.
Sempre più solitaria, la stilista morì nel 1971: durante il suo funerale, tutte le modelle indossarono i suoi abiti come omaggio alla donna defunta.

foto presa da fashionaut.it

Ilary Accogli

lunedì 10 maggio 2021

Coco Chanel stilista

                                                                        Coco Chanel stilista

Nella Francia centrale c’era una bambina che viveva in convento, circondata da suore vestite di bianco e nero. 
Si chiamava  Gabrielle Chanel.
In convento le bambine imparavano a cucire ma non avevano molti colori a disposizione, usavano la stoffa dei vestiti delle bambole!
Una volta cresciuta, Gabrielle cominciò a lavorare come sarta di giorno  e come cantante di notte.
I soldati che assistevano ai suoi spettacoli la chiamavano “Coco” e quel nome le rimase per tutta la vita.
Coco sognava di avere un negozio tutto suo e si fece prestare dei soldi da un amico per realizzare il suo sogno.
I vestiti di Coco erano bellissimi anche se la stoffa era semplice.
Gli affari crebbero e Coco fu in grado di restituire i soldi al suo amico.
Il suo modello migliore era il tubino nero, e anni dopo inventò i pantaloni anche per le donne.
Coco nacque il 19 agosto 1883 e morì il 10 gennaio 1971.

Sofia De Carolis


giovedì 15 marzo 2018

Le dieci marche di moda più vendute al mondo




Le persone più famose o benestanti hanno visto perdere il proprio potere di acquisto a causa della passione per la moda (scarpe, borse, gioielli, abiti ecc…).
Pertanto in questo articolo parleremo delle 10 marche che sono state le più vendute nel 2017

10:FENDI riassume il concetto antico di made in Italia iper-artigianale.

9:NIKE Economicamente dire che sta bene è un eufemismo, sicuramente rispetto al passato la velocità dei concorrenti sportswear si è fatta più agguerrita. 

8: PRADA Risale ed in fretta il brand di madame Miuccia.

7: Y-3 Sempre e solo sneakers tra i marchi più cool del pianeta, ottima performance per capi tecnici che finiscono sotto blazer sartoriali.

6: VALENTINO Ottimo lavoro, dunque anche in solitaria: perché quelle borchie sugli accessori della linea Rockstud hanno decisamente fatto cambiare marcia e target.

5: GIVENCHY Tisci quanto dal rimpallo delle celebs che hanno reso Givenchy ancor più aspirazionale. In prima linea? Il clan Kardashian.

4:VETEMENTS Alla faccia del “sono solo vestiti” l’effetto mediatico e di sorpresa dietro al brand di Demna Gvasalia e soci è in continua ascesa: merito del geniale - e inarrivabile.

3:BALENCIAGA emna Gvasalia è in stato di grazia: e Kering, di cui fa parte il gruppo, ringrazia visto che anche le borse più improbabili hanno stracciato la concorrenza. Il brand più cool è decisamente il suo.

2:YEEZY Kanye West piange debiti su debiti ma intanto le sue collezioni per Adidas hanno fatto il botto reale. Colpo di genio? Strategie di distribuzione, limited edition e segmentazione del mercato.

1:GUCCI Ci potevano essere dubbi vista la guccifination in atto Secondo François-Henri Pinault chief executive di Kering il bingo per Gucci è stato «aver guadagnato un nuovo target di consumatori tra i 25 e i 35 anni». Totale: i millennials sono il 50% del fatturato del brand.


Flavio Giolini e Alessio Florio 2A